Il CERN di Ginevra si avvale dell’esperienza di Fischer Connectors

Success Story
“Presso il CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, fisici e ingegneri studiano la struttura fondamentale dell’universo. Essi usano gli strumenti scientifici più grandi e sofisticati al mondo per studiare i costituenti di base della materia: le particelle fondamentali. Tali particelle vengono fatte entrare in collisione le une con le altre a una velocità vicina a quella della luce. Il processo fornisce ai fisici preziosi indizi su come le particelle interagiscono e forniscono intuizioni sulle fondamentali leggi della natura”, spiega il sito ufficiale del CERN.

Le apparecchiature utilizzate dal CERN sono acceleratori e rilevatori di particelle appositamente costruiti. Gli acceleratori imprimono un’elevata energia ai fasci di particelle prima di farli entrare in collisione fra loro o con determinati bersagli fissi. I rilevatori osservano e registrano i risultati di tali collisioni. Precisione e affidabilità sono richieste in ogni fase del processo. Il CERN si affida a Fischer Connectors per quanto concerne il collegamento di strumenti di misurazione, pompe e camere in vuoto, per il monitoraggio e i dispositivi di sicurezza.

“Se dovessimo continuare a registrare le misurazioni su CD come si faceva nel secolo scorso, una volta impilati, questi supporti formerebbero un torre da qui alla luna e ritorno”, ironizza Francesco Bertinelli, Responsabile del Gruppo Ingegneria Meccanica e dei Materiali presso il CERN. “Per poter forzare le collisioni tra particelle ed essere certi di registrarle con precisione, abbiamo dovuto sviluppare macchine enormi, costituite da minuscoli componenti come i connettori sulla cui scelta non è più possibile ritornare se non in caso di problemi. La nostra collaborazione con Fischer Connectors è soddisfacente e ci consente di ricevere prodotti perfetti per le nostre esigenze”.

I quasi 1.000 ingegneri e 1.000 tecnici che lavorano al CERN, per comprendere e scoprire alcuni dei misteri dell’universo, necessitano di strumenti  e fornitori capaci di supportarli nella loro ricerca. Che senso avrebbe realizzare il più potente acceleratore di particelle del mondo se, al momento dell’impatto, gli strumenti di misurazione si guastassero a causa di un errato collegamento?

Per questa ragione, Fischer Connectors entra in gioco con la sua esperienza e competenza e con le sue soluzioni affidabili e innovative.

“Comprendiamo gli obiettivi, gli obblighi e le limitazioni del CERN e, quindi lavoriamo insieme per fornire le giuste soluzioni ad esigenze tanto uniche e specifiche”, spiega Olivier Denis, Key Account Manager di Fischer Connectors, che precedentemente ha lavorato al CERN per cinque anni. “Come per tutti i nostri clienti, forniamo soluzioni complete costituite da connettori e cablaggi, unitamente ai livelli di servizio di analoga qualità. Possiamo aiutarvi a trovare le risposte alle sfide di connessione più impegnative, assistendovi nell’intera fase di sviluppo dei vostri progetti”.    


La Fischer Core Series, costituita da connettori stagni e robusti è uno degli elementi portanti di Fischer Connectors, originariamente progettata nel lontano 1954 da Walter Werner Fischer, ingegnere specializzato che conosceva molto bene i limiti delle soluzioni di connessione negli ambienti con presenza di vuoto. Il Sig. Fischer sviluppò il primo connettore stagno e, dieci anni dopo, nel 1964 il primo connettore ermetico al mondo, entrambi importanti innovazioni per il settore.

Gli ambienti in vuoto sono estremamente diffusi nelle strutture del CERN. Le pompe che asportano le molecole di gas da un volume ermeticamente chiuso allo scopo di creare camere di vuoto parziale o totale, sono solo un esempio degli svariati ambiti in cui potete trovare le nostre soluzioni ermetiche.  


Un'altra linea di prodotto usata al CERN è la Fischer Ultimate™ Series selezionata in virtù dell’elevata robustezza che consente un miglior adattamento in ambienti più impegnativi dei classici laboratori di ricerca. Questi prodotti sono particolarmente indicati per gli ambienti particolarmente “affollati” di strumenti come le strutture del CERN, dove possono esserci problemi dovuti a interferenze elettromagnetiche (evitabili grazie alla sua schermatura EMC a 360°) o da estreme variazioni di temperatura dipendenti dal tipo di esperimento condotto (da -55° a +135°C).

 “Siamo in grado di fornire, in maniera rapida ed efficiente, connettori e soluzioni di cablaggio affidabili e di provata efficacia, ma ogni aspetto della collaborazione con il CERN e con tutti i nostri clienti è importante, non è soltanto una questione del prodotto che forniamo, ma anche di come e quando lo consegniamo. Non c’è spazio per gli errori o per i ritardi”, afferma Denis. “I miei referenti mi conoscono, il mio back office mi conosce, come pure i membri del servizio clienti. In sintesi, tutte le persone direttamente coinvolte, e non solo, fanno in modo che la ricerca e la registrazione delle misurazioni possa continuare secondo la pianificazione originaria e non secondo quella dei fornitori”.  

Costruire rapporti a lungo termine con i clienti è il nostro obiettivo principale ogni qualvolta entrano in gioco un progetto o un prodotto Fischer Connectors. Due sono gli elementi fondamentali: in primo luogo, la fiducia e, in secondo, l’affidabilità dei prodotti e dei servizi.

A ciò aggiungiamo il nostro pensiero innovativo che ci permette di conoscere non solo quali prestazioni la nostra clientela necessita da nostri prodotti oggi, ma anche le prestazioni richieste ai nostri prodotti nei prossimi anni.

Progettare per il CERN, in particolare nel campo della criogenia, della superconduttività, del vuoto, della microelettronica e dell’ingegneria civile, permette alle aziende di acquisire livelli di esperienza applicabili altrove. Dopotutto, il World Wide Web è stato inventato al CERN per aiutare i fisici delle particelle di tutto il mondo a comunicare tra loro. Inoltre, i rilevatori di particelle sono utilizzati, ad esempio, nella diagnostica medica, nell’immaginografia medica, nella terapia con le particelle o nella tomografia.

La nostra più recente innovazione, la Fischer FiberOptic Series, risponde ad alcune delle richieste del CERN per la trasmissione veloce e sicura dei dati, nonché a quelli di un più ampio mercato per quanto concerne l’uso interno ed esterno e in ambienti particolarmente difficili.


Fischer FiberOptic Series
Le nostre soluzioni in fibra ottica sono particolarmente adatte alle difficoltà tipiche di un sito di test che può estendersi per decine di chilometri sopra o al di sotto della terra, come nel caso del CERN. I gradi di protezione stagna IP67 e IP68, rispettivamente in condizioni di disaccoppiamento e accoppiamento, consentono di mantenere invariate le prestazioni ottiche a prescindere dalle situazioni metereologiche. In questo modo le apparecchiature di comunicazione o di misurazione poste nell’impianto sono protette e le prestazioni costanti.  

I miglioramenti sostenibili e costanti apportati alla nostra catena di fornitura, insieme alla modernizzazione di strumenti, attrezzature e metodi di produzione, consentono di tener fede alle nostre promesse in termini di tempi, costi ed esperienza. Dal momento che la logistica è vitale per il successo di ogni progetto, abbiamo posto in atto sistemi e processi volti a soddisfare le richieste della nostra clientela.